Come combattere i disturbi d’ansia

L’ansia rappresenta un’emozione negativa, caratterizzata da forti sensazioni di tensione, minaccia e preoccupazione. Può trasformarsi in un vero e proprio disturbo, qualora divenga eccessiva e persistente. In questi casi è necessario intervenire, affidandosi ad un professionista che sappia come aiutare il soggetto a superare questa tipologia di disturbo, molto spesso invalidante nelle normali situazioni da affrontare quotidianamente. Diversi disturbi d’ansia si sviluppano in età infantile e tendono a persistere se non vengono trattati adeguatamente. In genere sono le donne a soffrirne maggiormente, con un numero doppio rispetto ai soggetti maschili colpiti dalla medesima problematica. Non sempre comunque è facile diagnosticare uno disturbo dovuto all’ansia: in genere i suoi sintomi non sono attribuibili a farmaci oppure non sono meglio spiegati da un altro disturbo mentale.

Può succedere che siano collegati anche a dei cambiamenti di tipo fisico, come eccessiva sudorazione, o aumento del battito cardiaco. Sono sempre legati a preoccupazioni portate all’estremo, a volte anche senza alcuna ragione. Esistono diversi livelli di ansia, considerati anche in modo clinico: al grado più alto il soggetto può arrivare a soffrire di veri e propri attacchi di panico, con paura incontrollata di “impazzire” o addirittura di morire. Più in generale, la sintomatologia ansiosa, comprende palpitazioni, cardiopalma o tachicardia, sudorazione, tremori, scosse, dispnea o sensazione di soffocamento, sensazione di asfissia, dolore o fastidio al petto, nausea o disturbi addominali, sensazioni di vertigine e di instabilità, svenimento, brividi o vampate di calore, parestesie, derealizzazione o depersonalizzazione.

Il parere di un professionista

Per potersi orientare sul miglior percorso di terapia contro l’ansia, è bene affidarsi a personale esperto e qualificato. Un’ottima scelta per chi sia alla ricerca di uno psicoterapeuta a Torino, è la Dott.ssa Silvia Parisi, con la sua comprovata esperienza in diversi ambiti di terapie psicologiche. Come si può leggere nel portale www.parisipsicologatorino.com, la dottoressa è in grado di affrontare con i suoi pazienti le principali tipologie di disturbo, quali ansia, insonnia, depressione, attacchi di panico, disturbi alimentari, disturbi sessuali, stress, dipendenze, disturbi dell’umore, disturbi ossessivo-compulsivi ed altro ancora. Grazie alla sua preparazione come psicologa, psicoterapeuta e sessuologa, può esercitare consulenze psicologiche individuali, di coppia e di famiglia, garantendo il giusto sostegno ed una guida affidabile e qualificata. Per tutti i casi di ansia, in particolare, il paziente può recarsi con fiducia nello studio della psicoterapeuta a Torino e concordare insieme un programma da seguire per affrontare al meglio la problematica, cercando di centrare sin da subito le cause del disagio. Nei disturbi d’ansia, è tipico il cosiddetto “evitamento”, che ostacola la risoluzione del disturbo impedendo la possibilità di un rinforzo positivo: è necessario pertanto intervenire in modo specifico su ciascun paziente, con un percorso che lo accompagni passo dopo passo nel superamento delle sue barriere, attraverso una crescita personale che possa apportare i benefici necessari alla risoluzione del disturbo.

Vita di coppia: problemi e soluzioni grazie all’aiuto di uno psicologo a Milano

I problemi relazionali in una coppia

Perché una coppia che funziona ad un certo punto entra in crisi? Ci possono essere cause che nascono e si sviluppano all’interno della coppia o cause che si abbattono sulla coppia dall’esterno. Le coppie possono entrare in crisi quando viene a mancare la fiducia reciproca, il desiderio di condividere gioie e speranze, ma anche paure e preoccupazioni col proprio partner. La crisi si fa strada nel rapporto a due anche quando il rapporto è sbilanciato e uno dei due partner si trova a dare risorse senza riceverne.

Per quanto riguarda i fattori esterni, molti avranno visto come sia difficile per una coppia superare indenni situazioni drammatiche, come quando sono colpite da lutti, dalla perdita del lavoro o da un drastico cambiamento di lavoro, di casa o di situazione abitativa, come ad esempio quando si decide di andare a convivere. Un altro momento cruciale è il periodo di assestamento che segue la gravidanza e il parto, quando arriva in casa un bambino o una bambina a stravolgere un equilibrio già molto impegnativo da mantenere. Molte coppie che sono entrate in crisi sono riuscite a ritrovare il modo di comunicare e di recuperare amore, fiducia e passione rivolgendosi ad uno psicologo a Milano. Spesso, oltre al lato affettivo e umano della relazione di coppia, anche l’intimità e l’ampia sfera della sessualità sono spesso compromesse quando si entra in crisi.

Sessualità: come superare la crisi di coppie nell’intimità

L’intimità e l’erotismo sono la parte centrale di una coppia, il momento che distingue una relazione di coppia da tutte le altre relazioni amicali. Quando una coppia entra in crisi, l’intimità spesso ne risente. A volte diventa l’unico terreno di incontro della coppia, lasciando inaridire il resto del rapporto fra due persone che smettono di condividere esperienze, speranze e progetti. Altre volte è proprio nell’intimità che si possono vedere precocemente i segni di qualcosa che si sta danneggiando nel rapporto. Il non provare più desiderio sessuale per il partner, la perdita dell’attrazione fisica o sensazioni negative durante le attività sessuali sono tutti sintomi di un problema sessuale che colpisce la coppia, qualunque sia la sua origine.

Consultare uno psicologo a Milano per mettere a fuoco l’origine di un problema nella sfera sessuale è il primo passo per risolverlo e per tornare ad essere una coppia affiatata in ogni momento della vita insieme. Per chi sta meditando se richiedere una consulenza professionale qualificata, può essere utile consultare il sito www.studio-santini.it, che offre una panoramica sulle principali situazioni di disagio psicologico, singolo o di coppia: in questo modo si può avere un primo approccio con il possibile percorso da intraprendere se si vuole tornare a vivere serenamente e con gioia la propria vita di coppia.

Perché bisogna fare attenzione al colesterolo alto

Chi si sottopone ad esami del sangue che rivelano un livello di colesterolo molto elevato potrebbe aver bisogno della consulenza di un nutrizionista a Milano sia per scoprire le origini di tale condizione che per individuare un rimedio. In genere, chi ha il colesterolo alto punta il dito contro le uova, che di conseguenza vengono subito bandite da qualsiasi dieta. In realtà, questa credenza deve essere presa con le pinze: le uova, insomma, possono essere scagionate dalla colpa che viene loro attribuita. Per capirne il motivo, può essere utile andare più in profondità alla scoperta del metabolismo del colesterolo e del suo funzionamento.

Quando si parla di colesterolo, si fa riferimento a una molecola lipidica che non è “cattiva” in assoluto, ma che – anzi – nell’organismo umano ricopre un ruolo ben preciso, dal momento che è precursore di diversi ormoni, tra i quali il cortisolo e gli ormoni sessuali. Non solo: il colesterolo fa parte anche delle membrane cellulari, e non a caso non viene assunto solo attraverso ciò che si mangia, ma viene prodotto in gran parte direttamente dall’organismo. A sintetizzarlo è il fegato: in seguito la molecola viene distribuita a tutti gli organi, eccezion fatta per il cervello (non perché il cervello non abbia bisogno di colesterolo, ma solo perché lo produce da solo).

Cosa succede se il livello di colesterolo è alto

Come può spiegare bene il dottor Garritano, nutrizionista a Milano ed esperto di dieta e alimentazione, mangiare le uova non determina un incremento del livello di colesterolo, ma semplicemente arresta la produzione interna di questa molecola. In effetti, è proprio la produzione di colesterolo da parte dell’organismo ad essere potenzialmente pericolosa: di sicuro, lo è di più rispetto al consumo di alimenti che si ritiene siano in grado di innalzare la quantità di colesterolo nel sangue. La produzione interna viene generata dall’acetil-coenzima A, una molecola che viene sintetizzata nel momento in cui si segue un regime alimentare non corretto, per esempio perché si mangia troppo. Insomma, tanto più si mangia quanto maggiore è la produzione di acetil-coenzima A, da cui deriva una produzione superiore di colesterolo.

Come si è detto, mangiando le uova la produzione di colesterolo interna viene bloccata, dal momento che questo alimento inibisce l’azione di un enzima, denominato HMG reduttasi, da cui dipende la sintesi interna della molecola. Insomma, se già arriva del colesterolo da ciò che si mangia, l’organismo capisce che non serve produrne altro internamente.

Ciò non toglie che gli alti livelli di colesterolo possano essere considerati pericolosi, anche perché sono associati a una maggiore probabilità di avere a che fare con una patologia cardiovascolare o comunque con problemi di cuore. In linea di massima, è corretto sostenere che il colesterolo alto in sé non fa danni, ma diventa pericoloso solo nel caso in cui sia abbinato a fattori di rischio come il diabete, il fumo, una condizione di obesità o un disturbo già presente come l’ipertensione.

Si può vincere la timidezza?

La timidezza e l’insicurezza sono caratteristiche personali che, se esasperate, rischiano di sconfinare in una situazione patologica vera e propria. Individuare tali peculiarità non è difficile, data l’evidenza delle loro manifestazioni che vengono attivate dal sistema nervoso periferico: dal battito cardiaco accelerato al rossore in viso, dalla bocca asciutta alla sudorazione, dal mal di stomaco al tremore, dall’ansia alla nausea, i sintomi possono essere più o meno intensi e, naturalmente, variare da una persona a un’altra. Dal punto di vista comportamentale, una persona timida nella maggior parte dei casi tende a evitare il contatto visivo e nel corso di uno scambio verbale cerca di non guardare mai negli occhi il proprio interlocutore; più in generale presenta una certa riluttanza a conversare e una forte ritrosia nel dialogare, dal momento che ha sempre paura di trovarsi al centro dell’attenzione e, quindi, di essere bersaglio dei giudizi altrui.

Come si può intuire, nel momento in cui la timidezza e la sensazione di insicurezza superano i confini della normalità può rendersi necessario il ricorso a uno psicologo: a questo proposito, un sito che vale la pena di consultare nel caso in cui si abbia bisogno di un aiuto è psicologo-monzabrianza.it, che permette di entrare in contatto con la D.ssa Loredana Tromboni, specializzata nel trattamento di questi e molti altri disturbi.

Tra le peculiarità che contraddistinguono il modo di agire di una persona timida c’è da segnalare la rigidità dei comportamenti sociali: ogni singola azione tende a seguire l’etichetta ed è estremamente formale, ma anche alle reazioni emotive personali viene applicato un controllo esagerato che non ha alcuna ragione di esistere. In effetti, i timidi e gli insicuri sono convinti di essere poco interessanti e che anche i loro pensieri e i loro discorsi siano inutili.

Insomma, come è evidente chi soffre di questi disturbi di carattere psicologico finisce per chiudersi in sé stesso e per limitare il numero e la qualità delle relazioni sociali, con l’evitamento di qualunque tipo di situazione esterna. Non è detto, comunque, che un timido sia sempre sottomesso: a volte, infatti, la sua reazione si concretizza in un atteggiamento esattamente opposto, e cioè in una forte aggressività, che non per forza è violenta. Insomma, spesso dietro chi vuole sembrare amico di tutti, dietro chi agisce da provocatore o dietro chi cerca la battuta a ogni costo c’è solo una profonda sensazione di insicurezza, un’impressione di inadeguatezza a cui si cerca di ribellarsi.

D’altro canto, a volte i comportamenti compensatori inducono coloro che fuori casa sono timidi e privi di verve a cambiare totalmente attitudine tra le mura domestiche, divenendo prepotenti e autoritari: e anche questo contribuisce a impoverire le relazioni sociali, che diventano complicate anche con i familiari. Si tratta, in conclusione, di blocchi psicologici su cui è bene intervenire, anche per capire e individuare le loro origini e rintracciare i possibili condizionamenti ambientali connessi.

La medicina alternativa: l’osteopatia

L’osteopatia rientra nel vasto panorama della medicina alternativa, e si tratta di un approccio terapeutico fondato sulla manipolazione, dunque sull’effetto che è possibile garantire all’organismo tramite la sola applicazione del tatto.
L’osteopatia segue come principio di fondo quello di considerare il corpo come un’unità, di conseguenza il benessere dipende tanto dai fattori psichici che da quelli fisici.
Prima di poter scegliere un osteopata a Verona è sempre bene considerare che l’osteopatia è una scienza molto interessante e in costante sviluppo e soprattutto molto dibattuta in ambito medico: l’applicazione delle tecniche osteopate sono in grado di garantire dei risultati molto interessanti se fatti in maniera scientifica da uno specialista.  Continua a leggere

Ripristinare il benessere epatico con gli integratori per fegato

Organo vitale deputato alla depurazione, al filtraggio e annesso digestivo essenziale, il fegato ogni giorno è chiamato a compiere numerosi compiti biologici necessari alla sopravvivenza umana. Senza un fegato in buona salute è tutto l’organismo a farne le spese. Dunque, avere un fegato sano e al pieno della sua funzionalità è essenziale ai fini di un benessere globale dell’organismo. Continua a leggere

Scegliere i lingotti d’oro come forma di investimento

Sono sempre più coloro i quali optano per l’investimento in lingotti d’oro in tutta l’Italia, e non solo. Investire in oro è una delle pratiche più diffuse da decenni ormai e che permette di valorizzare uno dei materiali più preziosi esistenti.

Dal 2000 è infatti consentito ai risparmiatori essere in possesso di lingotti d’oro, disponibili in dimensioni variabili. I lingotti d’oro possono essere scelti in base a svariate forme ma il valore per grammo è direttamente proporzionale al peso.

Per investire in oro è sicuramente consigliabile acquistare lingotti piccoli e dal peso non eccessivo in modo da non dover affrontare una spesa eccessiva.

E’ possibile ottenere un buon guadagno, alla lunga, mediante l’investimento in oro: questi lingotti possono essere acquistati presso i mercati dell’oro regolamentati e che devono essere opportunamente rifiniti da un raffinatore con autorizzazione.

Ma non basta questo per controllare l’affidabilità nella lavorazione di un lingotto d’oro: infatti va attentamente verificato il numero di serie, specifico per ogni pezzo in oro, senza dimenticare anche il 99.5% di purezza necessario oltre al peso che va certificato in maniera ufficiale.

I migliori elementi per investire in oro sono sicuramente i lingotti Good Delivery, ovvero quelli che rispettano le caratteristiche generali per la effettiva qualità del lingotto. Questo tipo di forme in oro può mantenere il suo stato finché viene conservato all’interno di un opportuno caveau. Inoltre, non va dimenticato che questi lingotti entrano nella rete del mercato internazionale dell’oro, una vera e propria garanzia di sicurezza per chi decide di investire in oro. Proprio questo mercato permette di registrare tutti gli spostamenti dei lingotti tra i diversi caveau autorizzati.

Motivo per cui, i lingotti d’oro che restano all’interno del mercato internazionale dell’oro sono vendibili ad un prezzo più alto anche perché non necessitano dei controllo di qualità cui vengono sottoposti prima di diventare Good Delivery.

Importante, ai fini della valutazione dei lingotti d’oro, la saggiatura di questi pezzi costituiti del prezioso materiale che ne permette una costanza nella valutazione all’interno del mercato. Chi infatti decide di investire in oro ma di sottrarre dal mercato internazione i propri lingotti perde la garanzia di purezza. Infatti, se un lingotto lascia la rete di caveau autorizzati per lo spostamento e la rivendita, rischia seriamente di andare incontro ad una importante svalutazione. In questo caso, investire in oro potrebbe essere una mossa poco conveniente per chi vuole far fruttare il materiale prezioso. Anche perché, chi decide di togliere dalla rete del mercato internazionale i propri lingotti d’oro, deve sottostare ad una nuova saggiatura a carico del risparmiatore.

 

 

Curare l’anemia mediterranea

L’Anemia Mediterranea, detta anche Beta Talassemia oppure anemia eritoblastica, è una malattia che colpisce in maniera primaria le popolazioni del bacino mediterraneo. Tale malattia si è diffusa anche in Cina e Sud Est asiatico.

L’anemia mediterranea è secondo i dati la forma di anemia più comune, il cui principale effetto negativo è una minor produzione di emoglobina e globuli rossi nel sangue. L’emoglobina è infatti una proteina che ha il compito di trasportare l’ossigeno all’interno dell’organismo. Quando il corpo umano non riceve la quantità di ossigeno necessaria si inizia a verificare una sensazione di stanchezza fisica.

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La reputazione medica online

I clienti amano avere rapporti di lavoro con quei medici e quelle attività che godono di una buona reputazione, magari anche pagando di più gli stessi servizi offerti da un concorrente a minor prezzo.

Al giorno d’oggi reputazione online è sinonimo qualità anche in ambito medico. Infatti sempre di più i pazienti, prima di scegliere un trattamento medico, tendono a consultare i siti web che raccolgono ed aggregano la reputazione online di dottori ed operatori medici, al fine di analizzare la web reputation dei singoli specialisti.

Gestire la reputazione online per i medici richiede attenzione e preparazione: forse molti medici penseranno di non avere molto tempo da dedicare a comprendere i funzionamenti del web ed anche chi decide di investire ed assumere dei professionisti che se occupino, deve comunque dedicarsi ad alcuni compiti che solo un medico vero può eseguire al meglio per la sua reputazione online.

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