Vulvovaginite: Come affrontare il problema che affligge tante donne

Vulvovaginite e alcune informazioni importanti

La vulvovaginite è un disturbo con cui si trovano a dover combattere ormai tante donne. Si tratta di un processo infiammatorio che colpisce in primo luogo la vagina e la sua parte esterna, ovvero la vulva. I segni possono essere molto fastidiosi ed influenzare in modo evidente la vita delle donne. Alla base della vaginite ci sono condizioni legate ad infezioni batteriche o anche irritazioni che determinano alterazioni nell’ecosistema della vagina. Il che determina una serie di scompensi di non poco conto e che portano ai tipici sintomi di un’infiammazione vaginale: la sensazione di prurito collegata al bruciore è quella tipica di questa condizione, oltre a edema e dolori. Senza dimenticare che vi è anche un’aumentata possibilità di andare incontro a delle perdite che non sono correlate al ciclo mestruale e che sono segno a cui prestare una certa attenzione. Mediante un test di analisi delle secrezioni vaginali è possibile effettuare la diagnosi della vulvovaginite. La condizione di vulvovaginite nella maggior parte dei casi è assolutamente reversibile, ma se non viene trattata nel modo idoneo può portare anche ad una cronicizzazione. Oltre ai fattori infettivi, con funghi e batteri principali rischi per l’apparato riproduttivo femminile, è bene precisare che alla base della vulvovaginite può esserci anche una componente legata alle cattive abitudini. Un utilizzo eccessivo di prodotti come detergenti e lavande vaginali può determinare problemi di infiammazione a carico della vagina.

Come bisogna trattare nel modo giusto una vulvovaginite

I sintomi di una vulvovaginite sono molto fastidiosi e se non trattati possono creare disturbi continui durante le attività quotidiane. Ecco perché è bene conoscere attentamente alcuni semplici rimedi da porre in essere così da non soffrire per via della manifestazione di questa condizione. Innanzitutto è bene fare affidamento alla consulenza di un ginecologo che potrà valutare il proprio stato e scegliere nel modo giusto l’antibiotico più adatto. I principi attivi più efficaci sono il metronidazolo e la clindamicina, oltre ad alcuni analoghi: questi vanno assunti per lo pià per via orale e per diversi giorni. Non mancano anche alcune formulazioni da utilizzare direttamente per via vaginale e che sono utili soprattutto nelle condizioni più problematiche della vulvovaginite. Inoltre nel momento in cui si manifestano i tipici segni dell’infiammazione di vulva e vagina è utile ricordare che bisogna evitare l’utilizzo di prodotti come profumi e deodoranti intimi oltre che di creme depilatorie. Ridurre al minimo condizioni che possano aggravare i sintomi dell’infiammazione è uno dei primi rimedi efficaci per contrastarla. Senza dimenticare che nei casi meno gravi si può anche ricorrere semplicemente all’utilizzo di farmaci antinfiammatori consigliati dal medico oppure degli antistaminici visto che la vulvovaginite può originare in seguito a reazioni allergiche.

Prevenzione e vulvovaginite: cosa è fondamentale sapere

Molto spesso alla base della vulvovaginite ci sono delle scorrette abitudini di vita che una donna può mantenere nell’arco delle proprie giornate. Si tratta di un fenomeno trasversale: ciò vuol dire che può riguardare le ragazzine fino ad arrivare alle donne di una certa età. La vulvovaginite va evitata anche mediante dei rapporti sessuali protetti. Infatti la vagina durante un rapporto non protetto può essere esposta ad agenti infettivi dotati di elevata patogenicità: ecco perché è preferibile utilizzare il preservativo così da evitare pericoli. Inoltre non bisogna sottovalutare anche l’utilizzo di indumenti intimi idonei che possano ridurre tutti i fastidi della vulvovaginite. Meglio avere sempre slip in cotone che possano così evitare il ristagno di secrezioni vaginali e soprattutto fare in modo che ci sia una corretta ossigenazione. Da non sottovalutare affatto anche la componente alimentare che ha una certa importanza in tema di vulvovaginite: questo vuol dire scegliere delle sostanze che possano integrare al meglio alcuni nutrienti utili per l’organismo femminile. Meglio inserire nel proprio regime alimentare yogurt e fermenti lattici a base di lattobacilli, evitando invece di abusare con carboidrati e zuccheri. Da una vita sana passa anche una maggiore sicurezza per quanto concerne i pericoli di infezioni nelle zone intime.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *