H2O, il digitale che i medici vogliono

I medici italiani vogliono software gestionali per curare meglio, ma sono poche le strutture che mettono a loro disposizione queste tecnologie. È quanto emerge da un sondaggio dell’Osservatorio Netics, che ha intervistato 500 tra specialisti e infermieri.


Foto da iottechexpo.com

L’evoluzione tecnologica della sanità italiana – e della sua burocrazia – ha fatto passi da gigante, ma lo spread digitale del settore è ancora ampio se si fa il paragone tra la tecnologia informatica di una struttura italiana ed una, ad esempio, tedesca o austriaca (tanto per non andare troppo lontano).

Medici e infermieri non chiedono altro che poter disporre di strumenti che siano di supporto alle decisioni diagnostiche, terapeutiche e assistenziali, che siano avanzati anche in materia di trattamento dei dati sensibili e che garantiscano personalizzazione, velocità e facilità di utilizzo.

I software utilizzati oggi nelle strutture italiane sono pensati, nella maggioranza dei casi, quasi unicamente per archiviare la documentazione “a futura memoria” (quella da scartabellare in caso di contenzioso…) per un futuro utilizzo a scopo assicurativo-legale. Lo stesso Fascicolo sanitario elettronico, come evidenziano le interviste, stenta ad evolversi dal ruolo attuale di mero contenitore di files Pdf.

Sul mercato esiste una tipologia di software gestionale per poliambulatorio, come H2O di Afea Sanità, utile per ottimizzare le procedure e, al tempo stesso, razionalizzare le risorse riducendo il rischio clinico, anche in sala operatoria. Le sue funzionalità – applicabili a qualsiasi ramo specialistico di ogni dimensione – consentono di monitorare l’efficienza dell’attività clinica, dei medicinali e degli strumenti utilizzati, l’agenda delle sale e la qualità delle prestazioni mediche erogate.

Rilassarsi in vacanza per curare lo stress e la depressione

traghetti sardegna

La depressione è un disturbo dell’umore molto diffuso. Ne soffrono circa 15 persone su 100. Si calcola che su 6 neonati, almeno uno soffrirà di depressione durante la sua vita. Il disturbo depressivo può colpire chiunque a qualunque età, ma è più frequente tra i 25 e i 44 anni di età ed è due volte più comune nelle donne adolescenti e adulte, mentre le bambine e i bambini sembrano soffrirne in egual misura. Uno dei migliori modi per combattere la depressione è quello di svagarsi, staccare la spina per qualche giorno ad esempio con una vacanza. Tra le principali destinazioni per le vacanze sicuramente l’isola sarda è tra le più gettonate: se si vuole andare in vacanza sull’isola si può prenotare online un traghetto per la Sardegna a prezzi scontati se la prenotazione viene fatta con un largo anticipo, in modo da poter organizzare per tempo la propria vacanza all’insegna del relax in Sardegna e per far calare lo stress e la depressione accumulata.

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Informatica medica: Campi di attività

Il settore dell’ICT per la sanità comprende le seguenti aree e campi di attività:

  • Diagnosi e terapia;
  • Prevenzione e promozione del benessere sanitario;
  • Salute pubblica e epidemiologia;
  • Ricerca clinica.

L’Informatica Medica comprende l’informatica applicata anche a: (bio)medica, clinica(acuta, cronica, dentale, generale, mentale e palliativa), salute personale e delconsumatore, genetica, gestione della sanitàa livello locale, regionale e nazionale,trattamento delle immagini, laboratorio, apparecchiature mediche, salute mentale,puericultura, professioni paramediche, salute pubblica, epidemiologia, ricerca(biomedica, clinica e medica), medicina sociale, telemedicina nelle sue variespecializzazioni e terapia.
Vi sono numerosi altri termini, sia generici sia specializzati, affini all’Informatica Medica.

Tra essi i più usati sono:

  • eHealth (con varianti ortografiche)
  • mHealth – mobile Health
  • pHealth – personal Healthcare
  • BAN Body Area Network

L’Informatica Medica, campo di attività della omonima Commissione UNINFO, comprende tutte queste accezioni.